Associazione Maria SS. di Corsignano (New York)

ASSOCIAZIONE MARIA SS. DI CORSIGNANO (NEW YORK)

Presidente: Corrado Fiorentino

Nata nel 1983 con lo scopo di tramandare e preservare la devozione per la santa patrona di Giovinazzo (BA) di cui porta il nome, l’associazione Maria SS. di Corsignano è oggi attivamente coinvolta in tutta una serie di attività religiose, turistiche, ricreative, assistenziali, nell’area metropolitana di New York, talune svolte nell’ambito della United Pugliesi Federation di cui essa fa parte.

Il forte sodalizio tra i circa 60 membri dell’associazione si manifesta, inoltre, in frequenti iniziative di supporto morale e materiale ai soci e agli altri membri della comunità che ne abbiano bisogno, in coerenza con la natura non profit che la caratterizza.
La forza di questa congregazione è nella capacità di coinvolgere nelle proprie attività anche le collettività locali che sono così divenute prime promoters delle bellezze culturali e ambientali della Puglia.

“Il nostro radicamento sul territorio può essere definito con due parole: ammirevole invidia” – dice Rocco Stellacci, addetto alle pubbliche relazioni dell’associazione Maria SS. di Corsignano e vice-presidente della United Pugliesi Federation. “Ci ammirano per il nostro progresso, la nostra cultura, le nostre bellezze naturali, ma ci invidiano i nostri bolidi (Ferrari, Lamborghini, Macerati) e la nostra cucina. Cercano di imitarla ma con pessimi risultati”.

L’amore e il rispetto per l’America patria adottiva e, al contempo, il forte senso d’appartenenza per la propria terra nativa, l’Italia, animano i membri di questa associazione, che sono riusciti a trasmettere l’orgoglio di essere italo-americani anche ai più giovani, che partecipano alacremente. E in questa loro missione sono stati senza dubbio facilitati dall’esempio dei tanti pugliesi d’america che “ce l’hanno fatta”, come il Dott. Frank Devenuto, inventore del sangue liofilizzato, o lo stesso presidente dell’associazione, Corrado Fiorentino, divenuto uno dei primi importatori e distributori di prodotti ittici. “Facciamo del nostro meglio per quello che svolgiamo nel presente” - aggiunge Rocco Stellacci - “ma è un nostro sogno, per il futuro, è quello di incrementare nei nostri posteri la conoscenza della nostra lingua, della nostra cultura, attraverso scambi di studenti e una sede disponibile che funzionerebbe come punto d’incontro e di raccolta di materiale didattico da distribuire a chiunque sia interessato nell’apprendere.
Ci sono docenti universitari disponibili ad istruire gratuitamente, ma ovviamente per realizzare tale sogno è necessaria oltre alla collaborazione anche la materia prima, il denaro. Sarò un sognatore? Però da buon cristiano credo nei miracoli”