Associazione Maria SS. di Mellitto di Grumo Appula (Canada - Quebec)

ASSOCIAZIONE MARIA SS. DI MELLITTO DI GRUMO APPULA (CANADA – QUEBEC)

Presidente: Antonio Careccia

Le tradizioni del piccolo paese di Grumo Appula, nel barese, sopravvivono tuttora nei lontani territori del Canada grazie ad un’attiva comunità di 250 famiglie di grumesi riuniti nell’associazione Maria SS di Mellito di Grumo Appula.

Da oltre quarant’anni questa collettività di pugliesi all’estero cerca di mantener viva la memoria delle proprie origini attraverso una serie di attività che trovano il loro fulcro nella devozione per la Madonna di Mellito, piccola zona rurale a 2 km dal paese natio.
Momento irrinunciabile della vita associativa è, infatti, rappresentato, alla fine di luglio, dalla festa in onore di questa Madonna, che si tiene in aperta campagna e che si rinnova, anno dopo anno, in forme inalterate secondo consuetudini apprese e radicate nella propria terra d’origine.
I festeggiamenti si snodano, quindi, immancabilmente in una processione con la statua benedetta e la conseguente messa in campagna, il tutto allietato dall’accompagnamento musicale di una banda e dai giochi dei fuochi pirotecnici.

Ma non manca neppure la tradizionale benedizione del pane che viene poi distribuito a tutta la comunità. Questo giorno di festa rappresenta occasione preziosa anche per avvicinare le nuove generazioni, ormai perfettamente integrate in Canada, alle tradizioni di una regione che spesso appare troppo lontana.
“Prima, nel corso dell’anno, organizzavamo anche una festa danzante in sala” – spiega il presidente dell’associazione Antonio Caroccia – “ma col tempo la comunità è invecchiata e i giovani preferiscono trascorrere una giornata in campagna piuttosto che una serata chiusi tra quattro mura”. Ciononostante il legame con l’Italia è saldo anche per i più giovani, cresciuti in un altro paese ma inseriti in una comunità italiana numerosa e fiera delle  proprie origini. “A differenza di tanti altri emigrati, nelle nostre famiglie si parla solo dialetto barese” – dice ancora Antonio Caroccia – “ e anche grazie a questo i nostri figli e i nostri nipoti non possono dimenticarsi da dove siamo venuti. E sono convinto che così sarà anche tra 3 o 4 generazioni”.